Poesie

Lacinion

Luce lieve d’alba antica.
Il maestro Pitagora in silenzio
osserva il Sè.
Muto il respiro della Terra
guida l’Essere nell’Uno.
Gli scogli tremano di Luce pura.
Incanto d’ombra sconfitte
da un Mare vincitore.
Paola Deplano

In principio fu il mare

Come l’abbraccio di un fanciullo la costa cinge il mare, le albe meravigliose e
lo splendore della luna ci fanno innamorare.
Il suono delle onde che si infrangono sugli scogli, lo stormo di gabbiani che
affrontano il vento e la riva baciata delle maree.
La sabbia dorata, il profumo di salsedine, il porto vecchio con i suoi pescatori.
La bellezza delle donne capaci di destare e dell’amore farci sognare.
La nostra città è la perla che si incastona tra l’eterna voce del tempio di Hera
e dal richiamo di Maria Madonna di Capocolonna, Crotone città eterna.
Viaggiando per paesi e città lontane, ho trovato un luogo che fa per me! La mia città!
Me stesso, tra le persone e le cose che amo.
La bellezza del tempo in cui nascemmo, tutto come all’alba della creazione,
ci porta ad amare la nostra città: Crotone.
Pasquale D’Emanuele

…E poi c’è il mare

In un abbraccio
silente e rigoglioso
mare lambisci
l’amata terra mia.
Accarezzo spiagge
tiepide e dorate
E l’animo pervadi
di sale e armonia.
Come cristallo
di opera preziosa,
offri il tuo azzurro
a sguardi pensierosi.
Mitico gioiello,
vessillo di antica storia,
sei unica speranza
che inorgoglisce il cuore.
Maria Tiziana Amenta

Stella marina

Da oriente a occidente
il promontorio
del sole Lacinio
freccia scoccata dall’aro di Gea
Nel cuore
La luce del giorno
Il suono vaporoso delle onde
Negli occhi il luccichio
della ricchezza dell’abisso
e Tu
Spiaggiata
Hai provato
A resistere
All’impatto delle correnti
Ora
Sei arrivata
Anche se non tutti
Ti vedono
Rita Piperissa

A famigghia cutrunis (al mare)

I vid arrivar cu l’ombrellon sutt i man
U papà cu tu cappeddru
E u picciuriddru cu u secchiell
A mamma è stanca i caminar,
ma mo ‘ finalmente si pone fermare
Facimu na buca pe l’ombrellone
ca a zia ha purtat a colazione
A nonna ci vò troppo bene ari bambini
e ogni matina ci porta sempre i panini
Tutti quant su cuntent
quando vidanu ca u c’è vent
E pe chir ca tenen i sord
spumante e cozze crude arreta i scogl
E a duminica matina, quann tutta a spiaggia è china,
u vi scurdat i vrasciol, ca subba a spiaggia su na cosa fina!
Gabriele Belfiore

Crotone

Città antichissima e tanto splendore
Di luoghi incantati riflessi nel mare.
Ammirata da sempre da grandi cultori,
filosofi e medici di forte spessore.
Donne bellissime fan da cornice,
Dai tempi di Hera assai venerate.
E uomini forti, eroi del passato,
Il cui valore anche oggi è citato,
han dato prestigio alla Polis ellenica
fiorente città e provincia emergente.
I libri di storia son ricchi di Kroton, Milone,
Pitagora e Alcmeone lasciando ai posteri
“L’ardua sentenza” ma siamo certi che fu vera gloria?
Catia Muscò

Capocolonna

Là, dove si ergeva un maestoso tempio,

dove lo spettacolo è sublime,

dove ineffabile bellezza, si cela tra gli anfratti,

vi è il magico incanto di questa terra mia.

Là, tra quei resti sospesi nel tempo, passeggia un silenzio fatto di echi lontani e

nei giorni di tempesta,

pare riaffiorino durante la risacca.

Là, dove Venere posò il mirto odoroso,

soave giunge alla mente,

quando il maggio festoso,

si veste di colori.

Là, ti ho sentita vibrare,

quando una folla di gente,

ti ha attraversata,

per acclamare la tua Nera Madre.

Là, dove l’aurora è più vivida,

dove mare e cielo,

si stringono in un abbraccio immortale,

il cuor mi sussulta e con l’anima in delirio,

in quest’incanto, mi perdo.

Tiziana Stasi

Zorrino mio

Le rane della vasca
Le piante di papiro
E le lucertole
Che scappavano via da te
Verso i pini
Tanti bei momenti
In compagnia degli emblemi pitagorici
Nel parco isolato dal mondo
solo per noi
Rita Piperissa

Il mare

Incantevole come non mai, quiete e bugiarda, si agita ad ogni alito di vento,

si innalzano le onde, cantano le maree che è un incanto, ma anche un fermento.

Non ha strada né sentieri, ci passano sulle navi e dal cielo gli aerei.

Lo accarezza il sole, lo circonda il cielo e l’illumina la luna.

Forte come lei nell’universo, oltre alle stelle, non c’è nessuna.

Quel mare dal volto stupendo, a volte ci incanta, ci avvolge e ci fa sognare,

ad istanti si infuria, si innalza e ci fa turbare, poi docilmente

sulla spiaggia si fa coccolare.

Non hai eserciti se non il popolo degli abissi,

nessuno la domina, della terra e una sovrana.

Una regina potente, le sue perenni ricchezze a volte le offre alla gente.

Il mare è di chi lo ama e lo apprezza,

non di chi non lo considera e senza pietà lo sfrutta.

Nel suo nome è quello del suo Creatore,

meditiamo su ogni goccia di questo spettacolo senza fine,

liberi di sperare imparando a rispettarlo con amore.

Pasquale D’ Emanuele