Poesie

La fuga

Fuga dalla città che cuoce
Andare al mare e respirare
Crepuscolo liquido il nostro

Svenimmo di sonno e di fatica
Amore sui granelli infreddoliti

Come giovani vecchi all’alba
resuscitammo avvinghiati
in stupefacente morsa e
volammo via come uccelli
migratori verso nuovi tramonti
verso l’Oriente vagheggiato
sui libri che insieme leggemmo

Antonella Amato

Lo spazio vuoto

Senza passato né futuro vivo qui
ed ora e son leggera, libera e vuota
S’allarga il mio dentro da entrarci
il Sole e il calore del tuo odore che
brucia di gioia questo meriggio
di inverno che hai quasi sconfitto

Un raggio di sole ha trafitto il mio spazio
inondando di luce questo tempo ingiusto
Il sogno s’è fatto vita e s’è fatto sangue
e s’è fatto carne bianca da abbracciare
in questa nostra calda notte senza fine

Antonella Amato