La fuga

Fuga dalla città che cuoce
Andare al mare e respirare
Crepuscolo liquido il nostro

Svenimmo di sonno e di fatica
Amore sui granelli infreddoliti

Come giovani vecchi all’alba
resuscitammo avvinghiati
in stupefacente morsa e
volammo via come uccelli
migratori verso nuovi tramonti
verso l’Oriente vagheggiato
sui libri che insieme leggemmo

Antonella Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.