Madre patria

Nato in questa terra, qui morirò. Senza timore di giudizi e fiero. Ciò che sono lo devo a questi sassi e grato al mare. La luna non è più bella altrove né il sole più caldo. Facile dimenticare, il dubbio diventa certezza in colui che ricorda.
Aggrappato ad una roccia, disegnata raffinata, logora ma invitta.
Giù le mani vili cialtroni e critici di ogni sorta, insolenti carnivori pronti a divorare i propri figli.
Sollevate i resti delle vostre putride carcasse, andate ad insozzare altri lidi. Non siete degni di nutrire capre e nemmeno dei maiali che avete ingrassato.
Qui è la mia terra e non mi muovo.
Spegnete i fuochi e nascondetevi, per voi non v’è memoria, inutili ed inquinanti parassiti.
La Madre Patria conservi un’altra storia, unica vera Vittoria.
Gianluca Facente

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